MAPPA ALIMENTARE 

LA MAPPA ALIMENTARE PERSONALIZZATA INDICA GLI ALIMENTI ADATTI PER TE SULLA BASE DEL TUO DNA.

Grazie alla Mappa Alimentare NIGeF, puoi personalizzare l’alimentazione sulla base del tuo DNA e ottenere dal cibo solo i benefici per la tua salute.

accedi.jpg

Grazie alla Mappa Alimentare è possibile:

  • dimagrire in modo più efficace e durevole;

  • migliorare il proprio stato di salute;

  • sfruttare appieno le proprietà nutrizionali degli alimenti scegliendo quelli più idonei alle proprie caratteristiche individuali;

  • ritrovare l’equilibrio psico-fisico.

LA MAPPA ALIMENTARE

Ogni alimento nella Mappa Alimentare (oltre 300) viene contraddistinto da un valore di idoneità che va da 0 a 100: più il valore è alto, maggiore è l’idoneità di quell’alimento per l’organismo, mentre un valore di idoneità basso indica che quell’alimento non solo non dà un vantaggio terapeutico, ma danneggia, a lungo andare, il metabolismo e quindi la salute.

Gli alimenti esaminati dalla mappa sono raggruppati per tipologia (carni bianche, verdure, frutta ecc.); per ogni valore di idoneità, inoltre, è associato un colore (verde, giallo, marrone, rosso).

La Mappa Alimentare è l’unico strumento che permette di avere un quadro organico di come porsi nei confronti del cibo per migliorare lo stato di salute, raggiungere il peso ideale e mantenerlo

PARTNER TECNOLOGICO

ds.png

COME SI OTTIENE LA MAPPA ALIMENTARE?

Per ottenere la Mappa Alimentare personalizzata occorre effettuare un Test del DNA e compilare un'accurata anamnesi che consentirà di conoscere il tuo stato di salute e le tue condizioni fisiologiche (età, sesso, eventuali patologie e disturbi ecc.).

  1. Il test del DNA si effettua attraverso un semplice e indolore prelievo di saliva, effettuato con un tampone buccale che viene strofinato all’interno della guancia.

  2. L'anamnesi viene effettuata mediante un questionario che viene compilato dall'interessato.

richiesta_info copy.png

DNA E IDONEITA' ALIMENTARI


Il DNA di ciascuno determina le caratteristiche di molte reazioni biochimiche che si
verificano nel nostro organismo. Sappiamo che tutte le reazioni che si verificano
quotidianamente hanno bisogno di vitamine, sali minerali e altre sostanze che sono
fondamentali per la corretta riuscita di tali reazioni.
Il concetto di idoneità alimentare entra proprio a questo livello: se noi conosciamo le
caratteristiche del nostro motore (attraverso uno studio accurato del DNA) possiamo
sapere qual è il tipo di benzina adeguata per farlo funzionare al meglio.
Fino a qualche anno fa gli alimenti idonei venivano identificati esclusivamente in base ai
sintomi del soggetto, ai parametri di laboratorio e alla tipologia di attività fisica. Oggi
abbiamo un’arma in più, che è proprio lo studio e la conoscenza del DNA. Non è
indifferente sapere come geneticamente sono organizzati i nostri meccanismi di
detossificazione, perché, proprio in base a quello possiamo selezionare alimenti più o meno
idonei per ciascuno. allo stesso modo non è indifferente scoprire se il nostro organismo è
maggiormente predisposto alle infiammazioni, in quanto ci sono alimenti che favoriscono i
processi infiammatori e altri che li inibiscono. Per moltissimi geni è possibile creare una
correlazione tra variante genica e alimento idoneo ed è proprio questo che ci permette di
creare per ciascuno la MAPPA ALIMENTARE.




COME VIENE FORMULATA LA MAPPA ALIMENTARE?


La Mappa Alimentare indica quali sono gli alimenti più idonei partendo dalle informazioni derivate dall’analisi del DNA. Il dato genetico da solo, tuttavia, non può essere sufficiente a capire come una persona deve mangiare; pertanto i dati del DNA devono necessariamente essere messi in relazione con la situazione clinica e fisiologica.

La prima novità della mappa alimentare sta nel fatto che viene finalmente dato un giudizio complessivo su un certo alimento e non solo in base ad un singolo disturbo o test. Per esempio, un certo alimento può essere indicato contro la ritenzione idrica ed è invece controindicato in caso di cefalea. Il problema sorge appunto quando la persona soffre di più sintomi. La stessa cosa vale se vogliamo conoscere le varianti di più geni e come queste varianti possono suggerire una modifica delle abitudini alimentari.

L’innovazione della Mappa Alimentare sta nella valutazione di tutte le variabili individuali che influenzano il modo in cui ognuno di noi assimila gli alimenti, fornendo quindi una indicazione chiara e precisa di come ogni alimento possa interferire negativamente o positivamente con il nostro stato di salute, consentendoci quindi di scegliere in modo consapevole il cibo giusto per noi.

Il quadro della persona può essere schematizzato in 3 gruppi di problematiche e caratteristiche:

  • SITUAZIONE GENERALE: età, sesso, gruppo sanguigno, circonferenza addome, BMI
  • SITUAZIONE CLINICA: situazione clinica data da sintomi, disturbi, patologie, esami di laboratorio e strumentali, farmaci assunti
  • SITUAZIONE GENETICA: test del DNA

Ecco come vengono ponderati i diversi dati nella parametrizzazione della Mappa Alimentare.




LA MAPPA ALIMENTARE RIVELA LE INTOLLERANZE ALIMENTARI?


No. Attraverso l’analisi del DNA non è possibile identificare le intolleranze, ovvero le reazioni avverse agli alimenti, spesso transitorie, legate ad una reazione del sistema immunitario. Con la Mappa Alimentare non si parte dalle intolleranze ma da uno stadio che viene ancora prima, e che giudica la velocità metabolica degli alimenti, e alla predisposizione che ciascuno ha di accumulare tossine in seguito all’assunzione di alimenti che non vengono assimilati correttamente dal nostro organismo.

Anche curare e prevenire le intolleranze dipende da quanto siamo in grado di studiare il nostro DNA e quanto siamo in grado di elaborare i dati in modo da stabilire una idoneità alimentare per ciascuno.

Lo studio del DNA in relazione all’alimentazione può quindi essere sfruttato per comprendere meglio le velocità metaboliche delle migliaia di reazioni che si verificano nel nostro corpo. Infatti, se un alimento non è assimilato correttamente a causa della nostra situazione clinica o genetica, le conseguenze sono un’alterazione dell’equilibrio su cui si fonda il funzionamento del nostro organismo, e questo può portare allo sviluppo di disturbi e patologie.

Lo studio del DNA si pone quindi prima di qualsiasi altra indagine, proprio perché è dal DNA che può partire tutto. Il vero vantaggio di una Mappa Alimentare è ottenere il risultato dello studio combinato di una serie di fattori che entrano in gioco nella salute della persona.




LA MAPPA ALIMENTARE È VALIDA PER TUTTA LA VITA?


No. Ma non serve ripetere ogni anno il test del DNA in quanto le caratteristiche genetiche non cambiano. La Mappa Alimentare, invece, modificando l’approccio individuale all’alimentazione e migliorando lo stato di salute, cambia nel tempo anche il fabbisogno nutrizionale sulla base dei progressi ottenuti.

Per questo motivo si consiglia di aggiornare la Mappa Alimentare una volta all’anno, compilando nuovamente la scheda di anamnesi che andrà a combinarsi con i dati genetici ottenuti dal test del DNA già effettuato precedentemente.




QUALI SONO LE BASI SCIENTIFICHE DELLA MAPPA ALIMENTARE?


Una ricerca condotta dallo staff Poloscientifico effettuata su un campione di persone che hanno seguito per almeno 3 mesi le indicazioni della Mappa Alimentare personalizzata ha evidenziato i seguenti risultati:

Lo staff del Poloscientifico è composto da professionisti che lavorano da anni nell’ambito della personalizzazione della terapia medica su base DNA, seguendo gli innovativi principi di quel nuovo approccio in ambito biomedico chiamato “Medicina di Precisione”.

I test e le soluzioni proposte sono formulati in maniera rigorosa, basandosi sui principi scientifici più innovativi prodotti dalla ricerca biomedica.





APPROFONDIMENTI

Copyright © 2015-2020

Poloscientifico

All rights reserved - Tutti i diritti riservati.

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube